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A grande richiesta prosegue "Ve lo ricordate Sanremo? |
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Martedì 09 Febbraio 2010 11:20 |
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Dicevamo dei ruggenti anni '60.
Sanremo si guardava in famiglia, rimanendo sbigottiti dalla trasformazione non solo musicale, ma anche e soprattutto di costume che il festival trascinava con sé. E si correva nei giorni successivi all'acquisto dei 45 giri per riascoltare le canzoni più belle e si aspettava l'uscita di Sorrisi e Canzoni TV per ricopiare i testi delle stesse canzoni.
Il 1968 a Sanremo è l'anno della melodia culturale di Endrigo e del brasiliano Roberto Carlos, ma non si può dimenticare la conferma del francesino tutto pepe Antoine.
L'autunno caldo del 1969 ci apre le porte dell'ultimo periodo d'oro della musica leggera di quegli anni: vince la Zanicchi, ma incominciano a vincere anche le proteste per le esclusioni eccellenti dalla gara canora. Debutta una giovanissima Nada con "Ma che freddo fa".
Il 1970 segna il punto più alto e allo stesso tempo l'inizio del declino del Festival, che durerà un decennio. Celentano e consorte spopolano con una canzone fuori dal coro "Chi non lavora non fa l'amore", che impone il tema del qualunquismo nelle canzoni.
Dino Latini
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