Il gruppo di Nocenzi, Maltese e Di Giacomo da domani in tour con le Orme. In autunno uscirà un nuovo album per festeggiare l'anniversario. "Altro che...
Gioiellerie e cene da 750 euro oltre a 150 euro spesi in profumeria, altri 100 in intimo e biancheria per la casa. in 11 ricevute una spesa di 3.870 euro con...
Il ministro della Giustizia prima nella classifica dei redditi del governo parla del suo rapporto con il denaro. "La voglia di trasparenza dei cittadini è...
Molti degli emendamenti dei relatori e dei senatori vengono incontro al costante pressing delle lobby. Sui temi forti si rischia il dietrofront completo. Le...
Il sostituto procuratore di Tempio Pausania Rossi titolare dell'inchiesta sulle bonifiche dopo i lavori per il mancato G8 sostiene che si è ampliata la zona da...
Sarebbero dovuti a una cattiva connessione tra un ricevitore gps e un computer i dati registrati a settembre nei laboratori del Gran Sasso che sembravano...
Sconfitta beffa nell'andata degli ottavi, in casa dell'Olympique. Ranieri esclude Pazzini e Milito: si è rivisto Zarate, poi sostituito. Decide Ayew a pochi...
La richiesta dopo messa celebrata in Duomo dal cardinale Scola a sette anni dalla scomparsa del fondatore di Comunione e liberazione. "Saranno valutate le sue...
Era sabato 24 febbraio del 1973 quando la RAI di Bernabei decise di mettere in onda la partita (Inghilterra - Francia) del torneo di rugby "Cinque Nazioni". Telecronista era Paolo Rosi, uno dei migliori rugbisti italiani dell'epoca. Fino ad allora la RAI aveva trasmesso qualche partita dell'Italia per coprire il grigio del monoscopio domenicale. Ma l'impatto che ebbe la partita del Cinque Nazioni sul pubblico televisivo fu davvero enorme. Rosi spiegò la mischia, la touche, il centravanti di apertura e quello di mischia. Elogiò Alastair James Hignell, e Bill Beaumont e poi l'estremo francese Francis Haget. Da allora il rugby non fu più visto come fango e lotta, ma come leale e generoso gioco fra maschi. L'apice del Cinque Nazioni fu quando la Francia del biondo Jean Pierre Rives battè il Galles sul suo terreno. Gli ottomila gallesi cantarono in onore dei vincitori la Marsigliese.